Recensione: Never Ending Man – Hayao Miyazaki

Visto in anteprima a Lucca Comics & Games 2017

Mentre si rincorrono le notizie sul nuovo film dello Studio Ghibli, la televisione di stato giapponese NHK ha deciso di realizzare Never Ending Man, un documentario di 70 minuti incentrato sulla figura di Hayao Miyazaki, l’uomo e l’artista, e su cosa stia succedendo all’interno dello Studio dopo il suo presunto ritiro dalle scene.

Per questo special, il regista Kaku Arakawa ha deciso di seguire il format già sperimentato in “Il Regno dei sogni e della follia”, seguendo il maestro nella sua routine quotidiana e filmando le sue riflessioni, i pensieri e le situazioni che vive. Per tutto il film però viene tenuta una distanza di rispetto che fa scomparire la mano del regista e dà l’illusione di assistere in prima persona a quello che si vede. Sensazione che lo stile di ripresa da “ghost-director” non fa che accentuare, dando la possibilità a tutti di esprimersi liberamente. In questo modo emerge un ritratto di Miyazaki fatto di luci e ombre, che lui stesso tende a sottolineare. Abbiamo così continue riflessioni sulla vecchiaia, sulla morte di persone a lui vicine “più giovani di me”, sui suoi atteggiamenti nei confronti delle nuove leve e del “nuovo” in generale. Tutti aspetti che di solito si tende a nascondere, mentre lui ne fa un tratto distintivo del suo essere.

never ending man hayao miyazaki screenshot film

Il documentario segue le vicende successive a Quando c’era Marnie, ultimo film realizzato dallo studio di animazione. Vediamo così la chiusura dello studio, con i tavoli e le stanze vuote. Tutto però si rianima pian piano, e il regista ci fa seguire questo processo di rinascita. In pieno stile Miyazaki, vediamo come si possa tracciare una linea partendo da qualcosa di estremamente piccolo, come un bruco che nasce (Boro, il protagonista di un corto che l’artista realizzerà per il Museo Ghibli), ma che via via si ingrandisce fino a rianimare l’intero Studio per un nuovo progetto.

Il limite maggiore di questo film è la sua forma. Si vede chiaramente che le riprese e il montaggio sono stati realizzati per la televisione, e la pellicola ne soffre quando è portata su grande schermo. Un peccato, perché la forza di questo documentario sta nei contenuti e nello sguardo che riesce a dare sulla persona, prima ancora che sul Maestro, che è Hayao Miyazaki.

Presentato in anteprima a Lucca Comics & Games da Nexo Digital, Never Ending Man – Hayao Miyazaki sarà distribuito nelle sale cinematografiche solo il 14 novembre per un evento speciale.

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