Recensione: Tesori Made in Italy – Giorgio Cavazzano (1)

A cura di Simone Tribuzio

Con l’iniziativa dei Tesori Made in Italy – Giorgio Cavazzano prendono via i festeggiamenti (a cadenza bimestrale) per i cinquant’anni di un grande autore, universalmente apprezzato dal mondo Disney e dal fumetto tutto. Se la collana Tesori International voleva celebrare i grandi del fumetto Disney mondiale, questa testata parallela si concentrerà sugli autori italiani, iniziando appunto con il pubblicare 50 storie celebrative dei 50 anni di Cavazzano come fumettista per Topolino.

Il volume si apre con un apparato redazionale breve ma chiaro, atto a raccontare il percorso artistico di Cavazzano passando allo storico – e fortunato incontro – con il suo idolo: Romano Scarpa. Proprio con il maestro veneziano nascerà un sodalizio artistico ben saldo, che il giovane Giorgio saprà poi sfruttare negli anni a venire.

Si passa poi alla prima storia, la divertente e romantica Paperino e l’avventura sottomarina, sui testi di Rodolfo Cimino. Qui Paperino, durante una battuta di pesca con i nipotini, entrerà fortuitamente in contatto con una civiltà che abita negli abissi. Dovrà fare attenzione però alla piccola e tenera Reginella, invaghitasi del nuovo arrivato! Due anni dopo, a grande richiesta dei lettori, il personaggio sarebbe tornato sulle scene con una nuova avventura. In questa storia si sente chiaramente il marchio di fabbrica dello sceneggiatore, propenso fortemente al genere più vicino all’avventura che per diversi decenni ha allietato i lettori di Topolino.

topolino paperino reginella

Arriva subito dopo Paperino e l’Operazione galeone: altra storia (divisa in due tempi) entrata nell’olimpo dei classici, scritta da Osvaldo Pavese. Come il maestro Cavazzano stesso afferma nelle note prima della storia, possiamo osservare in questo racconto una profondità di campo e un’evoluzione del tratto, prima di allora inediti.

In Paperoga e il peso della gloria, realizzata in coppia con il conterraneo Giorgio Pezzin, si evince il divertimento con cui il maestro ha rappresentato veicoli, attrezzi e macchinari di vario genere. Sempre presenti in scena con una spettacolarizzazione che salta subito all’occhio del lettore. La coppia di autori si fa apprezzare ancora oggi per questa e per le altre storie appartenenti ad un grande ciclo d’avventura degli anni ‘70 e ‘80.

Passa poi la palla alla divertentissima Zio Paperone e la moneta disco volante, in cui ai testi possiamo trovare un altro maestro, ma della scrittura di casa Disney: Carlo Chendi.
Lo sceneggiatore introduce qui il personaggio di Umperio Bogarto, che fa il verso al noto attore Bogart. Mentre a farvi ritorno c’è Ok Quack.

L’ultima storia contenuta è infine Zio Paperone e l’appuntamento sul Vesuvio, scritta per i lettori nord-europei da Pierre-Yves Gabrion. A chiudere il volume ci sono numerosi extra che arricchiscono ulteriormente l’oggetto libro: un redazionale commentato sempre da Luca Boschi, sketchbook e bozzetti utilizzati per progetti al di fuori della Disney.

Tesori Made in Italy – Giorgio Cavazzano è in definitiva una testata da non perdere per i neofiti, mentre per i lettori di vecchia data sarà un’occasione utile per scoprire retroscena ed extra legati alla prima storica produzione del maestro. Il secondo volume sarà disponibile a maggio.

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