Cartoomics 2017: Roberto Gagnor e… l’AltroTopo

Con la collaborazione di Tiziano Scricciolo

Per tutti i grandi e piccoli appassionati di arte, è arrivata in edicola e in fumetteria la nuova testata L’AltroTopo, che nel primo volume ripropone le storie dell’arte di Topolino, con un viaggio dalle pitture rupestri fino a Pollock, Fontana e gli artisti contemporanei.

In occasione di Cartoomics 2017 abbiamo incontrato lo sceneggiatore Roberto Gagnor, che ci ha presentato il volume e ci ha rivelato un piccolo “spoiler” sul prossimo ciclo di storie a cui sta lavorando…

topolino altro topo roberto gagnor

 

Come è nata l’idea della raccolta L’AltroTopo?

L’idea è nata dalla redazione di Topolino: la collana raccoglie cicli di storie dedicate a dei temi specifici e arricchite dai redazionali già pubblicati sul settimanale. In questo primo volume sono confluite le mie “storie dell’arte” e appunto i redazionali di Gabriella Valera, una grande appassionata di arte come me, che ha fatto un bellissimo lavoro.

Come nasce la tua “storia tipo” di questa serie? Come ti documenti?

Il primo ciclo è partito molto semplicemente da… cose che mi piacevano. Sono un appassionato di arte e ho fatto anche esami di arte contemporanea all’università, perciò sono partito da opere che conosco bene e soprattutto che mi piacciono. Per esempio, nella storia dedicata all’arte contemporanea c’è il sole di Eliasson, che ho visto veramente alla Tate Modern Gallery di Londra, nella Turbine Hall, la sala delle turbine. O ancora, nella storia di Picasso (o meglio, Topasso) cito l’influenza dell’arte africana sulla nascita del cubismo, tutte cose che ho studiato all’università. In seguito, una volta trovato lo spunto, e quindi l’opera o l’artista da cui voglio partire, cerco di capire quale personaggio Disney potrebbe essere il più adatto per raccontare la storia e cerco gli espedienti per adattare certi elementi al mondo di Topolino.

A proposito di adattamento, come si trova l’equilibrio giusto per fare in modo che la storia bilanci intrattenimento e informazione?

Se conosci il mondo dell’artista di cui stai parlando, hai già degli appigli. Un esempio potrebbe essere la storia dedicata a Turner, disegnata da Stefano Zanchi, che ha per spunto l’opera The Fighting Temeraire, che si trova alla National Gallery di Londra. Si tratta ovviamente di una nave da guerra, quindi ho dovuto trovare un espediente per renderla Disney. L’importante era però richiamare le caratteristiche di maestosità e malinconia del quadro. Allo stesso modo, nella storia Mastro Topolinius e il portale rivelatore, ho dovuto eliminare l’elemento religioso, ma mantenere la capacità di queste opere di raccontare storie e istruire chi viveva nel Medioevo.

topolino storie dell'arte van gogh

Topolino si è sempre occupato di divulgazione culturale e ha sempre avuto anche un intento pedagogico, lo vediamo per esempio anche di recente con le storie dedicate alla scienza. Come è cambiato negli anni questo aspetto, soprattutto con la nuova gestione Panini?

Abbiamo sempre cercato di divulgare su due livelli: da una parte trattando particolari argomenti come l’ecologia, la scienza, l’arte, oppure il cinema, che vi anticipo arriverà presto in un nuovo ciclo che sto scrivendo ora. Dall’altra parte c’è anche l’idea di utilizzare un linguaggio un po’ più alto, diverso, sempre accessibile ma che offra qualcosa di più ai nostri lettori e soprattutto ai più piccoli. Io utilizzo parole o concetti più complicati nelle mie storie, cerco di fare in modo che chi legge sia spronato ad approfondire autonomamente, oppure che un bambino possa cercare sul vocabolario una parola che non conosce. La redazione accetta queste idee con grande entusiasmo: lo scopo è quello di divulgare, ma sempre divertendo e divertendoci. Infatti, noi siamo i primi a divertirci un mondo a scrivere queste storie!

Dato che ormai lo hai nominato, cosa ci puoi anticipare del ciclo sulla storia del cinema? 

Mi sono divertito tantissimo a scrivere queste storie, che ripercorreranno la storia del cinema dalle origini a oggi, proprio come il ciclo dedicato all’arte. Valerio Held ha disegnato la prima parte, con la nascita del cinema e il cinema muto. Giada Perissinotto invece si è occupata del periodo che va più o meno dagli anni ’50 in poi, con incursioni negli anni ’70, nei blockbuster… Vi do un’ultima anticipazione: ci sarà una storia con protagonisti Basettoni e Manetta e una con Paper Bat. Ma non posso dirvi di più!

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